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12/7/2026

Un nuovo modo di "vedere" Palazzo Te

Occhi nuovi per uno dei siti turistico-culturali più amati: nasce una guida innovativa, fortemente voluta da Fondazione Palazzo Te

di Alessandro Colombo

Una guida che non si limita a spiegare le sale di Palazzo Te, ma invita a guardarle con occhi nuovi. È stata presentata dalla Fondazione Palazzo Te la nuova guida ufficiale dedicata al capolavoro di Giulio Romano: un progetto editoriale completamente ripensato che punta a trasformare la visita in un’esperienza più immersiva, grazie a un ricco apparato fotografico, approfondimenti e un linguaggio capace di mettere in dialogo storia, arte e contemporaneità. Il volume si inserisce nel percorso con cui la Fondazione sta progressivamente rinnovando il modo di raccontare il palazzo, ponendo sempre più al centro il visitatore. Non soltanto uno strumento di orientamento, quindi, ma un’occasione per scoprire dettagli spesso inosservati e cogliere il significato più profondo di uno dei simboli del Rinascimento italiano.

Nel corso della presentazione, il direttore della Fondazione Stefano Baia Curioni ha spiegato che la nuova pubblicazione nasce da una precisa visione culturale. “La visita del palazzo rappresenta per la Fondazione un ambito di cura particolarmente rilevante”, ha osservato, ricordando come l’obiettivo dell’istituzione non sia più soltanto organizzare mostre ed eventi, ma valorizzare l’esperienza complessiva del pubblico. Baia Curioni ha sottolineato come il patrimonio storico non debba essere considerato esclusivamente uno scrigno di memoria, ma anche una forza capace di ispirare il presente. Palazzo Te, nato in un momento di profonda trasformazione dell’Europa - così come quello che stiamo vivendo - continua infatti a parlare all’uomo contemporaneo. “Il mondo ha bisogno di buoni inizi in questo momento e questo è il patrimonio del mondo”, ha affermato, spiegando come il palazzo possa diventare per ogni visitatore non solo motivo di orgoglio, ma anche «una fonte di ispirazione per fare qualcosa di nuovo nella propria vita».

La nuova guida riflette questa filosofia anche nella scelta grafica. Le immagini privilegiano particolari, espressioni, dettagli architettonici e decorativi, invitando il lettore a instaurare un rapporto più intimo con gli affreschi e gli ambienti del palazzo. Un modo diverso di osservare l’opera di Giulio Romano, che accompagna il visitatore ben oltre il tradizionale percorso descrittivo. Si può scegliere tra due copertine  - entrambe tratte dalla Sala di Amore e Psiche - e anche il prezzo è allettante, anche se il formato compatto e l’impaginazione (a quanto pare volutamente dimessa) convincono fino a un certo punto.

Per il presidente della Fondazione Giovanni Pasetti, il nuovo volume rappresenta un ulteriore tassello di una strategia culturale che guarda al lungo periodo. “Continuiamo a crederci, con energia e passione: è questo che muove il senso stesso della Fondazione”, ha dichiarato, evidenziando come la valorizzazione del patrimonio non possa ridursi esclusivamente a una leva per il turismo, pur riconoscendone l’importanza economica. Secondo Pasetti, la vera ambizione è contribuire alla crescita civile della comunità mantovana, facendo della cultura uno spazio di confronto sul presente e sul futuro. In un tempo segnato da instabilità e cambiamenti profondi, Palazzo Te continua così a proporsi come luogo di bellezza, conoscenza e riflessione, capace di alimentare curiosità, solidarietà e nuove idee.

In apertura, il sindaco di Mantova Andrea Murari aveva sottolineato come la nuova guida rappresenti molto più di una pubblicazione editoriale. Ringraziando la Fondazione e i progettisti per il lavoro svolto, ha definito il volume “un pezzo bello e nuovo di questo percorso”, ribadendo che la cultura non può essere considerata soltanto uno strumento di promozione turistica. “La crescita civica è un atto quasi politico nel senso più alto del termine”, ha affermato, spiegando che Palazzo Te deve continuare a essere un luogo capace di interrogare il presente e alimentare una visione condivisa del futuro. Pur riconoscendo il valore economico che il patrimonio culturale genera per Mantova, Murari ha evidenziato come l’obiettivo più ambizioso sia quello di rafforzare la qualità della vita della comunità, facendo della cultura un elemento quotidiano di partecipazione, dialogo e coesione sociale.

La nuova guida diventa insomma molto più di una pubblicazione editoriale: è il simbolo di un progetto culturale che intende restituire a Palazzo Te il ruolo di laboratorio vivo, in cui il patrimonio storico non è soltanto conservato, ma continua a dialogare con il nostro tempo e con le sfide della società contemporanea.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
July 12, 2026
Alessandro Colombo