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8/6/2026

Una mucca, simbolo dell'edizione 2026 del Festival "Segni d'Infanzia"

Scelta anche quest'anno una figura-guida, motivo d'ispirazione e di riflessione per grandi e piccoli

Ci sono tantissimi bambini che non hanno mai visto una mucca da vicino. Probabilmente l’hanno disegnata, copiandola dalle fotografie. Oppure l’hanno “incontrata”in qualche filmato. Qualcuno ha avuto la bella sorte di avvicinarla, accompagnati dai genitori alla Fiera Millenaria di Gonzaga. Ed è finalmente una bella  e piacevole idea che nel variegato zoo di “Segni d’Infanzia” (denominazione originaria)  quest’anno l’animale simbolo sia proprio la mucca. Da oltre vent’anni, infatti, “Segni New Generations Festival” attiva il dialogo e il confronto attraverso la scelta di una figura guida che, di edizione in edizione, apre piste di riflessione sui temi proposti dalla direzione artistica e invita al confronto bambine, bambini, ragazze, ragazzi, adulti, operatori culturali e territoriali, insegnanti e studenti di ogni ordine e grado.

Arriva la XXI edizione - Mantova dal 12 al 22 novembre - ed ecco questo animale familiare, capace di raccontare un ecosistema fatto di relazioni, equilibrio e interconnessioni.

Cristina Cazzola, fondatrice dell’associazione, sottolinea: “La mucca assume un valore di riconoscenza e continuità, perché lega il presente del festival alle sue radici storiche. Svelare l’animale simbolo significa aprire un nuovo anno di attività, coinvolgendo famiglie, scuole, artisti. In questa direzione si inseriscono anche le proposte dedicate alla primissima infanzia, pensate come primo invito alla vita culturale per i nuovi nuclei familiari con neonati.”

In occasione del 35° anniversario della ratifica della Convenzione ONU in Italia, Cristina Reggiani sottolinea l’importanza cruciale di tutelare il diritto dei più piccoli a fruire dell’arte: “Bambine, bambini e adolescenti hanno il diritto di partecipare alla vita culturale ed artistica; gli adulti hanno il dovere di favorire l’esercizio di questo diritto incoraggiando l’organizzazione di attività che permettano di accedere all’arte e alla cultura in forme adeguate alle età. Lo sancisce la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, un documento del quale, proprio oggi, ricorre il 35° anniversario della ratifica da parte dello Stato italiano”.

Dopo aver celebrato nelle passate edizioni grandi maestri e artisti — da Dario Fo ad Altan, passando per Arturo Brachetti, Giorgia e Licia Colò — per la 21ª edizione “Segni”non solo un’immagine ma una vera e propria storia. Il visual di segni 2026 sarà realizzato a partire dall’immagine grafica del festival francese Au Bonheur des Mômes del 2005 firmata dall’artista KAVIIIK. È proprio dal festival francese fondato da Alain Benzoni tra gli alpeggi di Le Grand-Bornand che “Segni d’infanzia trovò”, nel 2005, lo stimolo e la visione che portarono alla nascita dell’appuntamento mantovano. La scelta della mucca - vache (in francese) - è un riconoscimento a quel modello pedagogico e culturale. E la ventunesima edizione di “Segni”, in programma a Mantova e in provincia dal 12 al 22 novembre, assume un significato particolare.

La scelta della Mucca pone l’attenzione sul dialogo tra generazioni, un approccio che attraversa la visione culturale di SEGNI New Generations Festival: un processo di transizione e inclusione generazionale che coinvolge l’organizzazione e, da quest’anno, anche la direzione artistica. Un festival che costruisce un confronto continuo tra esperienze, visioni e linguaggi differenti, mettendo in relazione più generazioni dentro lo stesso percorso culturale.

Monica Colella sottolinea come la transizione generazionale sia anche un processo concreto di accesso, formazione e responsabilità condivisa.

A partire dal 9 giugno, sarà possibile approfondire i temi legati all’animale simbolo attraverso la bibliografia curata ogni anno dalla Biblioteca Baratta, dalla Rete Bibliotecaria Mantovana e dal Lettore Ambulante. Disponibile sui canali comunicativi della biblioteca e di “Segni d’infanzia”, la raccolta proporrà consigli di lettura dagli 0 ai 99 anni, esplorando temi come il legame con la terra, la memoria, la sostenibilità e i sistemi complessi.

I libri saranno fonti di ispirazione.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
June 8, 2026
Redazione