
Vittoria di garra e sudore, il Bari al Martelli cade al 94' e i biancorossi si regalano una domenica fuori dai playout
URLO MANTOVA AL 94'! BATTUTO IL BARI AL MARTELLI ALL'ULTIMO RESPIRO con un gran colpo di testa di MANCUSO. Vittoria FONDAMENTALE per l'economia del campionato e della classifica, sempre cortissima e aperta a tutto.
Vittoria DOVEVA essere e vittoria è stata. Arrivata al 94' con l'incocciata di Mancuso (che sovrasta, come nelle migliori favole, quel Mantovani appena andato via dal Mincio), con una prestazione di fiato, garra e voglia al cospetto di un Bari sotto al minimo sindacale (peggior squadra vista al Martelli per voglia, abnegazione, tecnica e idee) e con un arbitraggio che definire criticabile è un regalo alla dialettica (errori grossolani amboparti e atteggiamento sempre fuori dalle righe della discrezione).
Mantova pronti via in vantaggio con il gol del karma Meroni (arrivato in settimana proprio dalla Puglia, nell'operazione Mantovani-Artioli), ma subito raggiunto da Odenthal sugli sviluppi di un calcio piazzato. Da lì al novantesimo, Bari non pervenuto (salvo rari sussulti, totalmente insufficienti) e Mantova con una gran voglia ma poche occasioni da rete, arrivate per lo più nel finale di gara dopo gli ingressi di Buso e (decisivo) Mancuso che, già prima del gol, aveva preso le misure a Cerofolini.
Pareggiare questa partita sarebbe stato delittuoso per classifica e morale, e decisamente irrispettoso nei confronti del gioco del calcio: era impossibile non premiare i virgliani per quello visto in campo rispetto a, lo ripetiamo, un Bari sotto la soglia della decenza. Bene i nuovi, Kouda su tutti. Ottimo (finalmente) Mancuso sotto porta, al netto del gol (anche nei movimenti da vice Mensah, come gli ha chiesto il mister prima dell'ingresso).
Modesto ora, con una rosa cucita su misura, può essere davvero arbitro del suo destino e di quello della squadra. Appuntamento a martedì, altra sfida più che cruciale a Reggio Emilia contro un avversario in caduta libera da settimane.