
L'1 a 1 interno contro la Carrarese ha lasciato l'amaro in bocca e tanti rimpianti, la proibitiva Palermo può diventare una leva di stimolo.
Innegabile: il pareggio interno contro una diretta rivale contro la Carrarese, impattatosi soprattutto sulla traversa di Ruocco su rigore in pieno recupero, ha lasciato un po' tutti scontenti. Se non per la prestazione globale, comunque gagliarda e orgogliosa sotto il profilo dell'impegno (un po' meno sotto quello della tecnica), quantomeno per la posta in palio divisa con i toscani: tre punti contro di loro avrebbero significato molto, moltissimo nell'equilibrio di questa parte della stagione e, diciamocelo, nell'economia completa del campionato.
Non c'è tempo di ragionare e pronti-via si torna subito in campo, con un turno infrasettimanale decisamente proibitivo (sulla carta): la trasferta di Palermo (mercoledì 4 marzo, ore 20, diretta Dazn). Quasi 200 i mantovani al seguito che proveranno a spingere i ragazzi di mister Modesto verso un'impresa, parziale o totale, che darebbe una leva enorme al morale e alla classifica: sognare non costa nulla, senza per questo dimenticare di essere razionali e capire che i punti vanno fatti in altre gare, soprattutto, onde evitare di arrivare a ridosso della fine carichi di rimpianti.
Probabile grosso turnover nella formazione, che sia questo (ce lo auguriamo) un altro stimolo (per chi gioca, appunto, di meno) per provare a rendere unica e indimenticabile una trasferta cosi carica di storia e fascino.