Torna a SPORT
Pubblicazione del  
3/3/2026

Mantova calcio a 5, parola al DG Cristiano Rondelli

Tempo di primi bilanci con il team, militante nella massima serie, giunto al giro di boa

Giro di boa da poco terminato, per il Mantova Calcio a 5, nel campionato di Serie A del futsal nazionale. Avevamo parlato dei biancorossi qualche mese fa con Cristiano Rondelli, DG e (letteralmente) “uomo-ovunque” della compagine virgiliana: una stagione tanto bella quanto difficile quella da affrontare, con la massima serie che rappresenta una sfida enorme per una conformazione societaria, local e amica, come quella del Mantova.

“Già il campionato si è dimostrato veramente difficile, come ce lo immaginavamo. E forse anche un po’ di più”, racconta nuovamente Cristiano che incontriamo, ancora una volta, sul bancone del Caffè 111 (in via Chiassi, a Mantova), vero quartier generale dei biancorossi (per staff, tifosi, giocatori).

“Ci abbiamo messo del nostro, perché in alcune partite sono state davvero buttate al vento occasioni di fare punti e ci siamo, passatemi il termine, un po’ accontentati della prestazione. Siamo sempre usciti dal campo, dentro e fuori casa, tra complimenti e applausi, ma avremmo meritato di portare a casa qualche punto in più per la mole qualitativa e quantitativa che abbiamo dimostrato di saper produrre”.

Al momento di andare in stampa, il Mantova Calcio a 5 occupa la decima posizione in campionato, dopo un mini ciclo super positivo di tre vittorie consecutive, terminato venerdì scorso in Campania con la sconfitta contro il Sandro Abate (7 a 4): ciclo che ha portato il team di mister Milella fuori (con un punto di vantaggio) dalla zona calda (play out) e a sole cinque lunghezze, per ora, dal sogno proibito - “paradiso” (i play off).

“Sarebbe bello guardare solo in alto, per carità, ma dobbiamo rimanere assolutamente realisti e con i piedi per terra, molto concentrati su ogni singola gara, anzi su ogni singolo allenamento, perché la lotta per non retrocedere è accesissima e dietro le squadre scalpitano per rimanere nella massima serie, a tutti i costi. Vorremmo fare prima possibile i punti che ci separano dalla salvezza, pur sapendo che sarà sofferenza fino all’ultima giornata, perché nessuno vuole mollare. Del resto non vogliamo sentirne parlare e pensare, perché salvarci per noi vale come vincere lo scudetto”.

Il pragmatismo con forte connotazione realistica è stato sempre uno dei punti di forza, societari e sportivi, e le nuove parole di Cristiano lo dimostrano ancora una volta: “È un attimo fare passi impossibili per la propria gamba e restare a piedi in aria l’anno dopo, e di esempi sportivi di società che chiudono i battenti ce ne sono ogni giorno;  abbiamo le idee abbastanza chiare su come gestire e far crescere questa società e il movimento del calcio a 5 mantovano, secondo tempi e modalità prefissate, pur considerando le difficoltà che si potranno incontrare, anche di carattere straordinario. Abbiamo fatto un buon mercato di riparazione e i risultati per adesso lo confermano: importantissimo sarebbe mantenere la categoria per poterci in qualche anno connotare come una società di tradizione nella massima serie: credo che ci siano tutti i presupposti per esserlo”.

Ricordiamo che il Mantova Calcio a 5 gioca le partite in casa al venerdì, in orario serale, al Palasport Marco Sguaitzer (in via Rino Gaetano 2). Uno spettacolo che si consiglia di iniziare a seguire, con tanto tifo organizzato e colorato e una dimensione a portata di tutti (famiglie e giovani in testa). Prossimo appuntamento: venerdì 27 febbraio, ore 20.30, contro il Pirossigeno Cosenza (sfida salvezza).

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
3/3/2026
Ernesto Valerio