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20/9/2026

Premio Panathlon Gianni Brera 2026 all'ex arbitro Mantovano Max Saccani

La cerimonia di premiazione a Povegliano Veronese. La giuria presieduta dall'ex arbitro internazionale Paolo Casarin

Max Saccani, ex-arbitro mantovano di calcio, ha ricevuto in Sala Savoldo, a Povegliano Veronese, il prestigioso Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera 20e6 (alla carriera). Ad assegnarglielo una giuria presieduta dall’ex-arbitro internazionale Paolo Casarin e composta da eminenti personalità della cultura e dello sport.

Quella di Povegliano era la terza tappa di un evento itinerante che ha coinvolto il Teatro Regio di Parma (29 maggio), il Teatro Smeraldo di Valeggio sul Mincio (11 giugno) e che proseguirà a Milano alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura (21 settembre) per concludersi a San Zenone al Po, il paese natale di Gianni Brera (15 novembre). Il tema della serata era incentrato sul “Diritto alla memoria” che ha visto rievocare con Roberto Di Donna (campione di tiro con pistola) e Stefano Bizzotto il trentennale del leggendario oro olimpico di Atlanta 96. A dialogare con i due protagonisti, insigniti a loro volta del Premio Brera, è stata Cristina Soranzo.

La serata è proseguita con la presentazione del bestseller di Paolo Casarin “Vita e pensieri di un arbitro”, edito da Rizzoli con prefazione di Gianni Mura. È intervenuta anche Alessandra Micheli, segretaria del Panathlon Mantova Nuvolari e Guerra, e il ricordo è andato piacevolmente alla figura indimenticabile di Dante Micheli.

TAVOLA ROTONDA

In chiusura la tavola rotonda, attualissima, sul “Giornalismo radiotelevisivo oggi” con gli interventi di Furio Zara, autore e opinionista in Rai de “La Domenica Sportiva”, insignito a sua volta del Premio Brera, e degli stessi Paolo Casarin (opinionista di Radio Rai) e Stefano Bizzotto, telecronista storico che ha concluso in occasione dell’ultimo Mondiale la sua brillante carriera. Come moderatore ha presenziato una firma illustre: Massimiliano Castellani, inviato di Avvenire e Premio Coni-Ussi per il giornalismo d’inchiesta. A Castellani, nel segno del fair-play, è stata consegnata la copia originale (esemplare 54/100) dell’acquaforte storica di Gigi Bragantini, dedicata al rugby e realizzata nel 1976 per il Museo nazionale della grafica sportiva, patrocinato dal Coni e inaugurato nel Castello Visconteo di Castelnuovo del Garda. Anche qui una presenza mantovana: direttore del Museo e della Scuola regionale di grafica d’arte era Renzo Margonari che aveva accanto Roberto Pedrazzoli.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
20/9/2026
Adalberto Scemma
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