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Pubblicazione del  
29/3/2026

Serie B, domenica di riposo: il Mantova verso il rush-finale

Mini bilancio a palla ferma. Ottimismo, ma anche inevitabili paure in vista del finale di stagione

La sosta pre-pasquale di Serie B è un’occasione ottima non solo per le squadre e gli staff tecnici di mettere un punto al percorso del campionato e fare ordine per lo sprint ma, per tifosi e addetti ai lavori, di fare una sintesi della situazione attuale e capire come affrontare, mentalmente e sportivamente, il finale di stagione: l’altalena emotiva tra le speranze di gloria e il down psicologico del fallimento.

Questa stagione del Mantova è stata, eufemisticamente parlando, un bel saliscendi, tanto in classifica quanto per le emozioni vissute (tra cambi tecnici, di rosa, brutte sconfitte e vittorie nette). I biancorossi arrivano a questa pausa con una classifica che, se finisse oggi la stagione, significherebbe salvezza senza play-out grazie alla classifica avulsa negli scontri diretti con le squadre a pari punti (Sampdoria, Padova ed Entella), un risultato quasi insperato se ci guardiamo indietro di qualche settimana.

Merito di mister Modesto e della rosa rivoluzionata a gennaio dal DS Rinaudo che, tutti insieme, hanno fatto per ora quadrato e, spesse volte, “di necessità virtù” inanellando una buona sequenza di risultati utili (anche conditi, talvolta, da prestazioni di valore come contro Cesena o Juve Stabia) e facendo tornare ad essere lo stadio “Martelli” quel “fortino di punti” fondamentale in ottica salvezza.

In questo buon periodo, inoltre, si è inserita la fantastica celebrazione per i 115 anni di storia del Mantova, con tante iniziative in città e, soprattutto, una bellissima festa-tributo allo stadio prima della gara contro il Cesena (17 marzo), con la presenza di tantissimi ex giocatori in campo prima del match (ne abbiamo parlato nel precedente numero de la Nuova Cronaca).

Dopo il fermo di fine marzo, ci saranno sei partite prima della fine del campionato: le prime due, in ordine di calendario, ci diranno con grande probabilità già moltissimo del futuro del Mantova. Lunedì di Pasquetta, ore 15, in casa contro l’Entella (oggi a pari punti, 34, con i biancorossi) e domenica 12, ore 17.15, in trasferta a La Spezia (oggi indietro, a 30 punti, terzultimo posto).

Inevitabile pensare che uscire indenni e con una buona dote di punti da questa doppia sfida significherebbe affrontare poi l’ultimo mese con un ventaglio di opzioni di risultato molto più ampio (nell’ordine: Avellino in casa il 18 aprile, Sudtirol in trasferta il 25, Monza in casa nella festa dei lavoratori e ultima a Frosinone, venerdì 8 maggio, in notturna) e la possibilità, brutta da dire ma necessaria, di fare qualche calcolo in più (il finale con due squadre in lotta per la promozione è un gran bel terno al lotto, nella speranza che arrivino ad affrontare il Mantova con già l’obiettivo, o il suo surrogato, raggiunto; così come affrontare un Sudtirol probabilmente già salvo può dare modo di pensare “pallottoliere in mano”).

In sintesi: un presente con una buona dose di ottimismo e realismo (posizione, recupero e prestazioni delle ultime settimane e quel sano amore per le imprese sulla carta impossibili) e un futuro che, conti e avversari alla mano, ci mette davvero nelle condizioni di essere artefici del nostro destino come non mai. La salvezza passa, letteralmente, “da noi”.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
29/3/2026
Ernesto Valerio