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Pubblicazione del  
8/8/2026

Tennistavolo: l'Alfa Food Bagnolese festeggia lo scudetto!

Il sodalizio mantovano campione nel campionato di serie A1 maschile: e' il primo titolo della sua storia

Il tennistavolo italiano parla mantovano: in Serie A1 lo scudetto maschile è andato all’Alfa Food Bagnolese di Bagnolo San Vito, al primo titolo della sua storia, mentre quello femminile alla Brunetti Castel Goffredo, ventitreesimo tricolore in bacheca e decimo di fila. Due squadre della stessa provincia, campioni d’Italia nello stesso anno: un unicum documentato dalla M&C Media di Torino per conto della Federazione Italiana Tennistavolo, nata a Livorno nel 1947 e riconosciuta dal CONI nel 1979.

“Riprendiamo le partite di Serie A1 ormai da diversi anni, con due camere: una fissa, dall’alto, che inquadra il tavolo e restituisce la geometria dello scambio; l’altra mobile, a bordo campo, con cui “costruiamo” i dettagli e seguiamo i giocatori per coglierne sguardi, tensione, gesti, e “leggere” dalle loro espressioni le mosse in divenire” racconta Andrea Dallolio, il regista che cura anche il montaggio in diretta tra le due immagini. Alla telecamera c’è invece Michele Valentino, che da ex giocatore fa una telecronaca appassionata e catturante.

Com’è il tennistavolo, visto attraverso l’obiettivo?

“Molto diverso da come appare dagli spalti. Dal vivo sembra soltanto velocissimo; con lo zoom emerge la parte più interessante, quella dell’effetto impresso alla pallina e della tattica dello scambio, che a occhio nudo si perde. Per questo ricorriamo a zoomate, fermo immagine e moviola: in uno sport dove tutto accade in frazioni di secondo, sono indispensabili per mostrare che cosa è davvero successo”.

È uno sport praticato e seguito, il tennistavolo?

“Oggi la Federazione, guidata dal presidente Renato Di Napoli da molti anni, conta oltre 22mila tesserati in circa 600 società, disseminate lungo tutto lo Stivale. La Serie A1 si gioca a girone unico: otto squadre nel maschile, sei nel femminile. A Castel Goffredo, dove il tennistavolo femminile è radicato, capita ancora di sentir chiamare “la cinesina” le giocatrici di origine cinese, che negli anni hanno vestito i colori del club: un soprannome affettuoso, diventato parte della sua storia”.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
8/8/2026
Redazione
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