Non gettare via il tempo

1 Ott 2023 | Terza Pagina, Tutti gli articoli | 0 commenti

Valorizzare anche la più piccola parte della vita


Solamente quando ci rendiamo veramente conto che la nostra vita si avvicina alla fine diamo inzio alle domande: Quando? Dove? Come? Sentiamo l’odore della morte che ci avvicina ma non sapremo mai il giorno e l’ora; è solamente chiaro che questo incontro ci sarà e allora ecco nascere il terrore di sprecare anche la più piccola parte di vita che ci rimane.
Si comincia così a contare non più gli anni, i mesi, le settimane, ma i minuti, ogni volta che quella veloce lancetta dell’orologio torna alle dodici un altro minuto se ne è andato e ha portato con sè un’occasione, una parola, una promessa, un perdono. Dio mio, quanta ingratitudine per non aver gestito al meglio la stupenda occasione che è la vita, questo magnifico dono che ci permette di modellare la nostra esistenza riportando con noi in ambiente spirituale l’unica cosa terrena possibile, “un’anima curata e guarita”.
Tutto questo ci dovrebbe far riflettere già dal primo vagito: con il latte materno ci siamo nutriti e abbiamo ereditato un amore incondizionato; la mamma, con la sua inesauribile forza, ci ha trasmesso quell’amore che non ha fine, ma sete di rinnovamento. La crescita ci allontana da questo miracolo e piano piano le condizioni di vita e le esperienze nei vari settori (studio, lavoro e comunità) forgiano un carattere a volte lontano dalla retta via. Ecco come nascono le distorsioni, le condizioni danno corpo spesso a una corazza dura da penetrare e per quel cuore, poca indulgenza e spesso tanta violenza. Ma per tutti arriva improvvisa la fine del percorso e così nasce la meditazione, sempre e per tutti la rincorsa al mettere ordine ai nostri errori e spesso ci barrichiamo dietro misere bugie appellandoci al buon cuore di Dio che sa perdonare tutti, tutti quelli che chiedono pietà.
Purtroppo non sarà così, non Lui ci perdonerà, ma saranno le nostre vittime a farlo se sapremo piegare il capo battendoci il petto in segno di umiltà e gratitudine. Questo è quanto ci aspetterà se non sapremo riparare in terra i nostri errori cercando e ritrovando quell’amore perso nei sentieri tortuosi della vita.

Lucio Goldoni

Ostiglia, ricco cartellone

Tre commedie brillanti con attori e Compagnie di caratura nazionale, una serata di Teatro Canzone con un grande interprete e il tradizionale appuntamento con l’Operetta il 16 gennaio caratterizzano il sedicesimo cartellone della Stagione Teatrale 2024 di Ostiglia, in partenza al Teatro Monicelli l’11 gennaio con “Pigiama per sei”,
con un cast di attori di tutto rispetto: Laura Curino, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Rita Pelusio.

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