Il capanno non si scorda mai

16 Giu 2023 | Terza Pagina, Tutti gli articoli | 0 commenti

Da 51 anni viene rispettata la tradizione

“Un anno è già passato dal 50° del nostro Club “Gli amici del capanno”: grande festa ben riuscita di cui conserveremo a lungo il ricordo. Il tempo non si ferma, tutto è continuato come sempre…stare insieme con l’affetto e l’amicizia di sempre. Ci incontriamo volentieri, perché ogni volta è un incontro, un incontro di anime e di spiriti che si riconoscono, che esplicitano il desiderio di andare avanti ancora per tanto tempo insieme senza porre limiti, senza confini, perché esiste solo il tempo presente, o come dicevano i latini “Carpe diem”, cogli l’attimo presente. Con fraterna amicizia vi auguro buone vacanze”.

Con questo pensiero Carlo Dodi, imprenditore fondatore della Gabbiano Spa, ha accolto i sodali del Club fondato oltre mezzo secolo fa sulla sponda destra del lago Superiore di Mantova. Capanno: memoria lontana di un “rifugio” in cui ritrovarsi, banchettare insieme, navigare, pescare, divertirsi.


Correvano gli anni Settanta e le originali costruzioni – in legno o addirittura in cemento – sulla sponda accoglievano migliaia e migliaia di mantovani. Associazioni, gruppi di conoscenti, pescatori gestivano questi spazi e li aprivano anche a tutti.
Durante la gestione del commissario prefettizio dell’Amministrazione comunale, Raffaele Pisasale – metà anni Novanta – i capanni vennero abbattuti. Ma Dodi e amici, fondatori del Club, non si sono dati per vinti e hanno continuato a trovarsi, rinnovando la tradizione che poi è diventata storica. Nell’accogliente dépendance della residenza a Cerese dello steso Dodi, due mercoledì sera al mese, si è rinnovato e si rinnova tuttora l’incontro conviviale e ludico.

Infatti, dopo la cena, preparata a turno da uno dei soci, sul tavolo arrivano le carte. Così si gioca a briscola. La coppia che, alla fine dopo le varie eliminatorie, perde deve, come penale, occuparsi di lavare piatti e stoviglie. Regola che è stata scrupolosamente osservata in tutti questi anni.
Al termine della stagione vengono “premiati” (una specie di consolazione) chi ha fatto più “lavate” e chi non ha mai fatte. Anche per il 2022-2023, convivio finale – al ristorante “Rigoletto” – per le cerimonia conclusiva.
Classifica finale: 1° Alessandro Gastaldi (8 volte al lavandino), 2° Valerio Sometti (6), 3° Mauro Lugli (3). Non hanno mai lavato i piatti: Vincenzo Federici e Giancarlo Bianchini considerate “pecore nere”.

Gli Amici del Capanno

Sintonizzarsi con Alzheimer

Esiste una sorta di falsa credenza generalizzata: le persone con l’Alzheimer o altri tipi di demenza tendono a disconnettersi dal mondo esterno per entrare nel loro mondo interiore distante e irreale. Questo non è vero, e solo pensando che la persona affetta da Alzheimer sia diversa, perde la sua identità di fronte alla società e i suoi sentimenti perdono la loro validità quasi in modo automatico.

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Ostiglia, ricco cartellone

Tre commedie brillanti con attori e Compagnie di caratura nazionale, una serata di Teatro Canzone con un grande interprete e il tradizionale appuntamento con l’Operetta il 16 gennaio caratterizzano il sedicesimo cartellone della Stagione Teatrale 2024 di Ostiglia, in partenza al Teatro Monicelli l’11 gennaio con “Pigiama per sei”,
con un cast di attori di tutto rispetto: Laura Curino, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Rita Pelusio.

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