CANO più aperta e moderna

7 Lug 2023 | Attualità, Cronaca, Sport, Terza Pagina, Tutti gli articoli | 0 commenti

Intervista al nuovo presidente della società

Aldo Lancia traccia le prime linee del programma

Netta vittoria dell’ingegnere Aldo Lancia e della sua lista “Ri-lanciamo la Cano” alle elezioni triennali della Canottieri Mincio, che si sono tenute lo scorso 25 giugno in sede.
Quasi 300 sono stati infatti i punti di distacco sulla seconda lista, appoggiata dall’ex presidente, cui i soci hanno tolto il gradimento probabilmente perché hanno avvertito la duplice necessità di tornare alle origini e respirare aria nuova.
Abbiamo pensato di iniziare l’intervista partendo dalle medesime domande dei sondaggi pubblicati in questo settimanale lo scorso 12 maggio.

Presidente Lancia, anzitutto, lei è favorevole ai sondaggi da sottoporre ai soci?
“Sicuramente sono favorevole, perché i sondaggi danno la possibilità al consiglio di amministrazione di conoscere e comprendere i giudizi dei soci. Le indicazioni sono sempre utili, anche quando sono incomplete sul piano rigorosamente statistico”.

Nell’incontro del 21 gennaio 2023 al Mamu tra cda e soci si è parlato di “Società per azioni” in riferimento al futuro della Cano, che attualmente è una società cooperativa. In ogni Spa comanda chi ha più azioni, mentre in ogni cooperativa vale il principio base “ogni testa, un voto”, che comporta democrazia, informazione, trasparenza e partecipazione dei soci nella gestione. Qual è il suo pensiero in merito?
“Il problema, per noi, non si pone neppure, perché la nostra lista è stata creata con la ferma volontà di mantenere la Cano vincolata ai princìpi di base che caratterizzano le società cooperative”.

La ristorazione fa parte dei servizi essenziali per un frequentatore della Cano. Le indagini sulle preferenze e sul livello di soddisfazione possono essere molteplici. Quindi, la questione degli orari stagionali di apertura e di chiusura del servizio: soddisfacente il quadro attuale oppure…?
“Nella stagione estiva tutto deve essere impostato su un perfetto funzionamento. Nel restante lungo periodo è sempre necessario assicurare un presidio al bar. Il problema verrà analizzato in modo da arrivare a soluzioni soddisfacenti”.

Ristorante, bar, chiosco: quale rapporto prezzi-qualità?
“Anzitutto i prezzi devono essere inferiori a quelli esterni di pari livello di qualità”.

Ritiene che sarebbe doveroso tenere aggiornato il socio della Coop sull’attività della società “Gruppi sportivi” con un’adeguata informazione e una completa trasparenza?
“Non ci devono essere segreti. Le informazioni sulla “Gruppi sportivi”, ma anche quelle sulla Coop devono essere ristrutturate in modo che vengano divulgate ai soci della Canottieri Mincio Coop con completezza e tempestività, salvo situazioni particolari, straordinarie o improvvise. Anche il sito deve essere ristrutturato e deve rimanere sempre aggiornato”.

In una società cooperativa il socio ha diritto di venire informato su gestione, servizi e attività. La società, in alternativa a lettere, assemblee, incontri aperti e riunioni per gruppi specifici, dispone in sede di bacheche e, tramite internet, sito e Facebook. Sufficiente il livello di soddisfazione dell’informazione?
“Attualmente non sono soddisfatto. Tutto il problema dell’informazione e della comunicazione sarà riesaminato ed eventualmente ristrutturato., Compreso ciò che riguarda il sito. Allargo il discorso, aggiungendo che ci sarà un’accurata selezione dei professionisti e dei consulenti della Canottieri Mincio”.

Stretto e trasparente rapporto Coop-Gruppi sportivi
Ruoli femminili da potenziare di più e da valorizzare
Ospitalità per gli “esterni”. Servizi sempre migliori

Pulizia. Perché si frequenta una società sportivo-ricreativa? Per svolgere attività motorio-sportiva, ma anche per prendere il sole, mangiare e bere, stare in compagnia. E proprio sul tema della pulizia (spogliatoi, docce, sedie, lettini, tavoli), quale giudizio sintetico darebbe, facendo riferimento agli ultimi anni?
“Mi limito a dire che la pulizia deve essere senza dubbio migliorata”.

Estetica. Quanto consideri “bella” la Cano, per come è e per come viene curata?
“L’ambiente è eccellente, ma non viene mantenuto ad un livello adeguato. I servizi devono essere resi fruibili tutto l’anno, nei limiti del possibile. Per quanto concerne le strutture, esamineremo vari progetti”.

Il rapporto tra consiglio di amministrazione e soci varia in relazione a diversi fattori (tradizione, personalità del presidente, aspettative, partecipazione, informazione, gestione dei comportamenti disciplinari…). Che tipo di rapporto ritiene adeguato?
“Vorrei un rapporto dialogante con i soci e una disponibilità reciproca basata sull’empatia, ma non solo con i nostri iscritti. Lo stile della guida deve fondarsi sull’autorevolezza, che non viene data dai galloni o dal ruolo, ma dal servizio che si riesce a dare appunto con empatia. Credo anche sia opportuno favorire al nostro interno coinvolgimenti e forme di collaborazione con i soci”.

Per favorire la possibilità di candidare nuovi soci alla gestione della Cano (per il cda della “Coop” e della “Gruppi sportivi”) sarebbe favorevole a corsi di formazione?
“Non mi sembra siano necessari in una società così numerosa, che dispone già di professionalità idonee”.

È favorevole al coinvolgimento dei soci, a livello consultivo e/o operativo, in commissioni tematiche (ad esempio in singole discipline sportive, iniziative culturali o artistiche o per affrontare problemi tecnici specifici)?
“Certamente: le commissioni rientrerebbero proprio in quelle forme di collaborazione e di coinvolgimento cui ho accennato”.

Per diventare soci della Cano si paga una somma non da poco. La sede è però frequentata da parecchie persone non iscritte. Non si può negare al socio di fare entrare degli invitati, almeno per un certo numero di volte (e a determinate condizioni), così come sarebbe assurdo limitare i corsi sportivi ai soli figli di soci. Che cosa ne pensa?
“La sede deve rimanere aperta anche ai non soci, ma con regole equilibrate. A parte gli invitati occasionali, l’obiettivo dovrebbe essere quello di farli diventare soci”.

Alcune questioni che riguardano i rinnovi delle cariche: curriculum di ogni candidato, rapporto tra maggioranza e minoranza nel cda, possibili conflitti di interesse, casi di nepotismo…
“Credo che ogni candidato debba presentare un curriculum trasparente. Il rapporto tra maggioranza e minoranza dovrebbe essere sempre più collaborativo.
“ Le eventuali situazioni di conflitto di interesse o di nepotismo andrebbero affrontate caso per caso, mettendo in primo piano la necessità di constatare una specchiata professionalità”.

Presidente, ha qualche cosa da aggiungere?
“Auspico una collaborazione da parte di tutti soci che vogliano dare suggerimenti per il miglioramento della Cano. Inoltre spero in una maggiore e più adeguata partecipazione da parte delle donne, perché nei precedenti consigli e anche oggi sono presenti in numero inferiore a quello che dovrebbe essere.
“Mi auguro che si arrivi ad avere il più velocemente possibile un numero adeguato. Le donne hanno delle qualità molto utili nella gestione della cooperativa e nel gruppo, qualità che sono complementari a quelle degli uomini. Insieme formeremo sicuramente una struttura molto positiva”.

Alberto Capilupi

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