Parola d’ordine CURA nelle diverse fragilità

7 Lug 2023 | Attualità, Cronaca, Prima Pagina, Tutti gli articoli | 0 commenti

Anche Mantova aderisce alla giornata nazionale del sollievo

Contributi di conoscenza da parte di medici e ricercatori

La Giornata nazionale del sollievo? Istituita con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2001. Su proposta del Ministro della salute Umberto Veronesi, nel governo Amato II. Co-promossa da Ministero della Salute, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti onlus. Anche Mantova aderisce alla rete delle Città del Sollievo, dal 2017, all’url fondazioneghirotti.it/progetti/le-citta-del-sollievo L’ha ricordato l’assessore comunale al Welfare, Terzo settore, Andrea Caprini, a Palazzo Soardi, in occasione dell’evento organizzato per festeggiare i vent’anni di attività dell’associazione Gli Sherpa onlus-Cure palliative domiciliari (p. 8-9 de la Nuova Cronaca del 2 giugno 2023).

Fragilità
Lo stesso Caprini accoglie e inanella i diversi interventi durante “La cura nelle differenti fragilità”. Il 26 maggio, nell’auditorium del Seminario Vescovile, a Mantova. Dopo i saluti istituzionali, calamita l’attenzione l’introduzione di Paola Aleotti, psicologa dell’Istituto Oncologico Mantovano (IOM), consigliere de Casa del Sole. Segue la lectio magistralis di Vincenzo Paglia, presidente e della Pontificia Accademia per la Vita e della Commissione ministeriale per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, autore de “La forza della fragilità”. Poi, spazio a “Pillole di fragilità”: attività e progetti, video e slide.

Da “La bellezza dei gesti di cura”, attraversando il ponte di barche, sul fiume Oglio, de iomn.it (Luciano Lanza) alle conclusioni affidate a Laura Rigotti, direttore dipartimento interaziendale Cure palliative Asst Mantova, Crema e Cremona. Passando per fondazionemazzali.it (Ettore Muti); solcomantova.it (Silla Dall’Oglio); casadelsole.org (Emanuele Torelli); aspefmantova.it (Marco Arvati); abeo-mn.it (Alma Petrassi). Con l’intermezzo musicale (Bach, Morricone) del violinista Eugjen Gargjola, impegnato, da tempo, col suo talento, nel reparto Cure palliative dell’Asst Mantova, e le parole recitate da Diego Fusari, dell’Accademia Teatrale “F. Campogalliani”: brani tratti dal diario delle Cure palliative, lasciati dai pazienti o da loro familiari.
Convegno recuperabile all’url youtube.com/watch?v=9U8OILzZtRE “Mantova Città del Sollievo 2023”. Molto in sintesi: sollievo “dalla sofferenza, in tutte le condizioni di malattia e fasce di età, sino alla fine della vita”. Inglobando sicuramente più di quanto precisato nella Direttiva della Presidente del Consiglio dei Ministri del 2001.

Aleotti si sofferma sulla parola chiave “Cura”, concetto che origina dall’antichità. Termina citando Elizabeth Kübler-Ross, psichiatra, esperta di psicotanatologia. Collegato da remoto, Paglia ricorda sia che sta per promuovere, in diverse parti del mondo, le cure palliative, sia che ha presieduto la Commissione che ha portato alla legge statale 33/2023, ora, in attesa dei decreti attuativi. Riflette intorno alla “Fragilità” post Covid-19, dopo che la pandemia ha creato il “popolo degli anziani” e reso evidente che siamo proprio tutti fragili – nessuno escluso, per costituzione – ed interconnessi.

Nell’argomentare, cita le parole di Jean Vanier, stralciate da pagina 42 del suo “La forza della fragilità”. È Muti, fisiatra, che introduce il concetto di fragilità in geriatria, tenendo presente la letteratura scientifica: dalla “transizione demografica” (Warren Thompson, 1929) alla ricerca di un accordo intorno ai criteri per meglio definirla in modo univoco, ritenendola, comunque, “uno stato biologico, età-dipendente, caratterizzato da ridotta resistenza agli stress, secondario al declino cumulativo di più sistemi fisiologici, e correlato a comorbilità, disabilità, rischio di istituzionalizzazione e mortalità” (Linda P. Fried, 2001, 2004). Età che avanza, multimorbilità, comorbilità, piano nazionale delle cronicità (PNC, 2016), presa in carico del paziente; l’ente “Mazzali”: da casa di riposo a multiservizi (domiciliari, ambulatoriali, semiresidenziali, residenziali, con nucleo Alzheimer).

Fra le novità: un progetto sperimentale di diagnostica a domicilio. Sostenuto – unico mantovano – da Fondazione Cariverona, col contributo di 210.000 euro, approvato il 22 febbraio 2023, ex bando “Domiciliarità integrata”. Obiettivo strategico: “Innovazione sociale, Ben-essere, Qualità della Vita per la promozione di comunità coese ed inclusive”.

DomusMed
Presentato il 5 giugno, nella sala degli Affreschi dello stesso ente, a Mantova. Soggetti promotori del progetto: Fondazione “Mazzali” onlus, Comune di Mantova, ASPeF; Associazione Cuore Amico odv, CO.PRO.SOL-Consorzio Progetto Solidarietà; HR-HomeRay. Al tavolo: Mara Gazzoni, Ilenia Ambrosini, Ettore Muti, rispettivamente presidente, direttore generale e direttore sanitario de “Mazzali” onlus; Andrea Caprini, assessore comunale; Walter Arcari de cuoreamicomantova.it; Mario Viardi de homeray.it; Marco Arvati, geriatra, direttore sanitario de ASPeF-Azienda Servizi Persona e Famiglia; Salvatore Speciale, geriatra, direttore dipartimento della programmazione per l’integrazione delle prestazioni sociosanitarie con quelle sociali (PIPSS) dell’Ats Val Padana.
Quali le indagini diagnostiche disponibili a domicilio, dal 15 giugno? Elettro ed ecocardiogrammi, radiografie, holter cardiaco, TSA (Tronchi Sovra Aortici), elettromiografie, potenziali evocati. I beneficiari delle prestazioni sono persone anziane, e/o fragili, o disabili, non in grado di spostarsi dalla propria abitazione.

Per il momento, solo se residenti nel Comune di Mantova. Munite di prescrizione (bianca) del Medico di Medicina Generale (MMG) o del Pediatra di Libera scelta (Pls). Le refertazioni sono inviate direttamente al paziente e al suo medico. Per ogni prestazione erogata è prevista una compartecipazione alla spesa di 35 euro, salvo valutazione di eventuale esenzione per utenti già in carico ai Servizi Sociali. Info e prenotazioni alla Centrale della onlus, ai recapiti domusmed@fondazionemazzali.it e 0376209900 (segreteria telefonica sempre attiva).

Demenze
L’ultima visita al “Mazzali” l’ho fatta, di persona, nel 1989. Allora denominato “Istituto Geriatrico”. Ritorno, puntualmente lì, con i libri di Renato Bottura, geriatra, già direttore sanitario, ora direttore scientifico della stessa Fondazione. Fanno sintesi: “Rimango ancora un po’. Storie di vita e segreti di longevità” – scritto con Elena Miglioli -, “Il sapore dell’attesa” e “La nebbia dell’anima. Dalla “sclerosi” alla demenza senile: un itinerario di conoscenza e solidarietà”. Il suo nominativo è nel programma de “Update sulle demenze: i bisogni del territorio mantovano”, evento ECM. Moderatore della seconda sessione, con Angelo Meloni, direttore sanitario dell’ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere. Il 10 giugno, al Centro di formazione Mensalus de “Green Park–il parco della salute”, a Mantova. Accoglie Guerrino Nicchio, presidente de mantovasalus.it

Dopo i saluti dell’assessore comunale Caprini, del direttore sociosanitario Asst Mantova Renzo Boscaini, del direttore PIPSS Ats Val Padana Speciale, del presidente della Provincia Carlo Bottani, del consigliere regionale Paola Bulbarelli: l’attesa lectio magistralis di Marco Trabucchi, psichiatra, già docente di neuropsicofarmacologia, past president de psicogeriatria.it direttore scientifico de grg-bs.it Titolata “Aiutami a ricordare. La demenza non cancella la vita”. Proprio come il suo libro. Prefazione di Michela Marzano (alle p. 8-9 de la Nuova Cronaca del 3 marzo 2023). Seguita dalle relazioni di Alfonso Ciccone, direttore dipartimento Neuroscienze e UOC Neurologia Asst Mantova, e Guido Bellomo, ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità (CNaPPS, Osservatorio Demenze, gestito dal reparto diretto da Nicola Vanacore). Moderati da Michele Nicchio, ceo del Gruppo Mantova Salus e da Salvatore Speciale (Ats Val Padana). Ciccone inizia con un caso clinico: uomo, 74 anni, ex direttore di banca.

Porta a diverse tipologie di demenza, al loro decorso (inglobando anche la diagnosi differenziale), alle demenze degenerative per frequenza (Alzheimer, fronto-temporale, a corpi di Lewy). Dell’Alzheimer le 4 “A”: amnesia, afasia, agnosia, aprassia. Spazio ai biomarcatori: patofisiologici, topografici, genetici. Argomenta intorno alla deliberazione Regione Lombardia n. XI/6793 del 2 agosto 2022 “Fondo per l’Alzheimer e le demenze. Piano triennale” (alle p. 8-9 de la Nuova Cronaca del 9 dicembre 2022). Considera la multidisciplinarità del Centro disturbi cognitivi e demenze (CDCD) dell’Asst Mantova e i test somministrati dai Medici di Medicina Generale.

Età che avanza, stato biologico, disabilità: sono alcuni
aspetti che sottolineano l’esigenza di presa in carico
del paziente. Sperimentando la diagnostica a domicilio

Riconosce del MMG Massimo Parmegiani – presente in sala – l’idea, un lustro fa, di introdurre il GPCog nello screening per la diagnosi precoce del deficit cognitivo. Preferito al MMSE nella fase preclinica. Il testimone passa a Bellomo per la rilevanza epidemiologica delle demenze a livello mondiale e in Italia; il Piano nazionale demenze (PND), il Tavolo permanente (DG Prevenzione sanitaria/Ministero della Salute, 2022) e le linee di indirizzo nazionali dallo stesso prodotte, il Fondo per l’Alzheimer e le demenze (legge 178/2020 e decreto Min. Salute 23 dicembre 2021). Il disturbo neurocognitivo introdotto nel DSM-5; un esempio di progetto regionale per la diagnosi tempestiva dello stesso DNC, in deliberazione Giunta Lazio 630/2022; il PDTA per le persone con demenza (determinazione Direzione Salute Lazio 10 febbraio 2023 n. G01705); le malattie croniche non trasmissibili, in Macro Obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-’25; l’interrelazione tra MMG e CDCD e il ruolo del Medico di Medicina Generale nella prevenzione e gestione del paziente con demenza. Riprendendo il titolo del corso di formazione, nel contesto del progetto del CCM, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con l’associazione SIMG. Nella seconda sessione dell’evento si succedono le relazioni di Andrea Fabbo, geriatra, direttore UOC disturbi cognitivi e demenze dell’AUSL di Modena, responsabile progetto demenze Regione Emilia-Romagna, responsabile scientifico progetto Alzheimer de Mensalus Mantova; di Giovanni Ottoboni, docente di psicologia all’Università di Bologna; di Sara Fascendini, geriatra, direttore del Centro di Eccellenza Alzheimer di Gazzaniga (ASST Bergamo-Est) gestito da ferbonlus.com e di Serena Lupi, terapista occupazionale de AUSL Modena.

Fabbo afferma che l’evoluzione verso la disabilità e non autosufficienza dipende molto dalla qualità della cura. Al centro: gli interventi riabilitativi e psicosociali (non farmacologici) rivolti al paziente a al caregiver. L’importanza della terapia di stimolazione cognitiva, in un ambiente protesico, con operatori formati. Esemplifica portando, in video, nelle RSA Green Park. Ottoboni, invece, si sofferma sulle modalità di supporto (pratico, emotivo, sociale) al caregiver informale, soggetto a burden. In tutte le fasi della malattia del suo familiare: dalla pre-diagnosi alla fine vita. Fascendini illustra le Scu-B (Unità di Cura Speciali per i disturbi comportamentali) de recageproject.eu
Chiude Lupi con l’esempio di gestione dei disturbi comportamentali in RSA (nucleo e centro diurno Alzheimer). Cita “Riconsiderare la demenza” di Tom Kitwood e “Gentlecare” di Moyra Jones. Si sofferma sul Piano Assistenziale Individualizzato (PAI), su tutte le attività proposte e la loro utilità. Scorrono foto.

Non solo Immagini
In una slide leggo “stipsi”. A gran velocità sono al capitolo “Purga” de “Quarta età. Dalla Sopravvivenza al Senso” di Renato Bottura. Considero l’asse intestino-cervello, la serotonina, i neuromodulatori, la biochimica del cervello, le funzioni cognitive, ritorno alla sindrome premestruale tanto sconosciuta, raggiungo “La depressione” in “Medicina della fragilità” (Rozzini-Bianchetti-Trabucchi). Esco. Allungo il passo. Col caffè di fine pranzo: la rassegna stampa del giorno. A pagina 42 de iO Donna/Corriere della Sera: “L’elisir di lunga vita è il movimento”.
Intervista a Antonella Viola, immunologa, autrice de “La via dell’equilibrio” (longevità); “Il sesso è (quasi) tutto” (medicina di genere); “Danzare nella tempesta” (sistema immunitario). A pagina 165: “Microbiota geniale” di Maria Rescigno, scienziata. In copertina de d/la Repubblica: l’artwork creato con l’AI, dell’artista Scorpion Sorbet, per “Arte Creatività Intelligenza Artificiale”.

In un flash, sono a Mantova, all’ex chiesa Santa Maria della Vittoria, il 9 giugno, durante “Immagine come Fonte di Intuizione e di Cura”. Il mito di Er nell’opera di Platone; pittura, fotografia, scene di un film. Relatori: Giancarlo Odini, psicologo, psicoterapeuta e Franco Ferrarini, gastroenterologo. Moderati da Lorena Guiducci. Sto per approfondire con loro, per un prossimo servizio, quando sono inviata a San Benedetto Po. In sala consiliare, il 24 giugno, per “Posso andarmene? Riflessioni sul diritto di morire”, convegno intorno alle Cure palliative. L’importanza della “relazione di cura” e della “cura della relazione”. L’accompagnamento versus la solitudine del morente (che è un vivente).

Organizzato dalla RSA comunale gestita dalla cooperativa Sanithad. Accoglie il direttore sanitario Simona Simeoni, neurologo. Intervengono: Claudio Pegoraro, urologo, oncologo, presidente de glisherpamn.org, Paolo Gibelli, geriatra, sacerdote; Antonella Beltrami, Gabriele Luppi, rispettivamente psicologa e oncologo de hospicemodena.it e Giovanni Paganini, oncologo Asst Mantova, socio fondatore de Gli Sherpa onlus.

Silla Araldi

Sintonizzarsi con Alzheimer

Esiste una sorta di falsa credenza generalizzata: le persone con l’Alzheimer o altri tipi di demenza tendono a disconnettersi dal mondo esterno per entrare nel loro mondo interiore distante e irreale. Questo non è vero, e solo pensando che la persona affetta da Alzheimer sia diversa, perde la sua identità di fronte alla società e i suoi sentimenti perdono la loro validità quasi in modo automatico.

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Ostiglia, ricco cartellone

Tre commedie brillanti con attori e Compagnie di caratura nazionale, una serata di Teatro Canzone con un grande interprete e il tradizionale appuntamento con l’Operetta il 16 gennaio caratterizzano il sedicesimo cartellone della Stagione Teatrale 2024 di Ostiglia, in partenza al Teatro Monicelli l’11 gennaio con “Pigiama per sei”,
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