Al pubblico la scelta

8 Set 2023 | Attualità, Cronaca, Cultura & Società, Tutti gli articoli | 0 commenti

Week end tutto da vedere e ascoltare

L’edizione numero ventisette di Festivaletteratura entra nel vivo, preannunciando un fine settimana ricco di incontri. Ecco alcuni eventi consigliati, per non perdere la bussola.

VENERDì 8 SETTEMBRE

La giornata inizia con una suggestiva “Crociera ai tropici” (ore 8), che in realtà è una traversata del Lago Superiore, alla scoperta di uno dei simboli di Mantova, il fior di loto. La sua proliferazione negli ultimi anni è un caso emblematico degli effetti che il cambiamento climatico sta generando sulla biodiversità. Conducono il tour gli esperti Eugenia Morpurgo e Federico Floriani.
Alle 10.30, in piazza Castello, spazio alle storie di atletica, con un ospite d’eccezione: il campione olimpico e vice campione del mondo della staffetta 4×100 Filippo Tortu. Dialoga con lui il giornalista sportivo Federico Buffa.


Nel pomeriggio, alle 14.30, ancora piazza Castello ospita un dibattito sempre attuale, quello tra fede e artificio. A rappresentare i due poli – non del tutto opposti – sono il cardinale Matteo Zuppi (presidente della CEI) e l’artista contemporaneo Michelangelo Pistoletto, protagonista del movimento dell’Arte Povera. L’evento si intitola “Bisogna credere” e si basa in particolare sul mistero della Creazione.
Alla stessa ora, nella Basilica di Santa Barbara, un incontro dal titolo emblematico: “Nessuno vuole più lavorare”. Una provocazione, ma con dei fondamenti. Infatti, negli ultimi tempi – specialmente dopo la pandemia – milioni di persone in tutto il mondo hanno deciso di lasciare il proprio posto di lavoro. Ad indagare il fenomeno delle “grandi dimissioni” è la sociologa Francesca Coin, in dialogo con il giornalista Stefano Feltri.
Sempre alle 14.30, il Teatro Bibiena vede sul palco la scrittrice croata Ivana Bodrozic (foto) che ha vissuto sulla propria pelle, da bambina, la tragicità della guerra jugoslava. L’autrice racconta i delicati meccanismi di una cultura che ancora vede come nemico chi è ritenuto diverso.
Tra i temi di attualità di questa edizione c’è la transizione energetica. Così, alle 14.45 si prospetta un dibattito (nell’Aula Magna dell’Università) tra chi difende il nucleare e chi lo attacca. Intervengono Federico Butera, Giuseppe Francesco Nallo, Elena Tonello e Gianni Silvestrini. Proseguendo nel pomeriggio, alle 16.45 è il turno di Alessandro Barbero, storico che terrà una lezione su “Quando caddero le due torri”, in riferimento all’attentato dell’11 settembre 2001. Il professore, inoltre, ricostruirà i nove mesi che precedettero quel terribile episodio. A conclusione della giornata, un tuffo nella tradizione del racconto giallo, con l’autore londinese Anthony Horowitz (foto). Nel corso della sua lunga carriera, il giallista ha lavorato per letteratura e cinema e ha avuto il merito di dare nuova vita a James Bond, partendo da materiale inedito di Ian Fleming. Da qui il titolo dell’evento: “Un po’ Holmes, un po’ Bond”.

SABATO 9 SETTEMBRE

Ore 10.30, piazza Castello. “Le mille forme dell’amore”, protagonista Valerie Perrin. Scrittrice, fotografa di scena e sceneggiatrice, Perrin sa raccontare l’amore in ogni sua declinazione, mescolando il dramma, il giallo e il racconto a tinte rosa. Il tutto condito da una buona dose di sana leggerezza.
Stessa location, ore 14.30. Il Festival riporta le lancette al 1962, anno in cui due mostri sacri del cinema come Fellini e Visconti giravano due dei loro capolavori: 8 e mezzo e Il Gattopardo. Il ricordo di quell’Italia di sessant’anni fa è affidato al regista Mario Martone. Se il cinema sa essere icona di un’epoca, la letteratura non è da meno.
Se ne parlerà nell’incontro “La letteratura come motore del mondo” (14.45, Aula Magna Università), con il diplomatico Fernando Gentilini. Insieme a lui, il pubblico ripercorrerà 3000 anni di storia alla ricerca di re, regine, eroi e dittatori segnati dal demone letterario.
Restando in tema storico, alle 15 (Biblioteca Teresiana) si discuterà di “Mantova sotto assedio”, riscoprendo ciò che accadde in città al tempo della Prima Guerra di Indipendenza. La testimonianza più preziosa proviene dal notabile mantovano Enrico Grassi, che tra il 1848 e il 1854 compilò un diario relativo ai fatti notevoli della città. Ne parlerà lo storico Piero Brunello.
Dal passato al presente. alle 16.45, appuntamento in Santa Barbara per parlare di “Migrazioni del clima”. Gaia Vince, esperta di antropocene, spiegherà come il cambiamento climatico sia una delle cause delle crescenti migrazioni. Un tema più che attuale e destinato a ripresentarsi nei prossimi anni.

DOMENICA 10 SETTEMBRE

L’ultimo giorno di Festival si apre con il “processo a Giovanna d’Arco” (ore 10, Santa Maria della Vittoria): dialogo tra Teresa Cremisi e Chiara Valerio sulla vicenda della pulzella d’Orleans. A distanza di quasi sei secoli dalla sua condanna al rogo, Giovanna d’Arco è tuttora un simbolo di eroismo, sacrificio e rivoluzione, come testimoniano i numerosi testi, film e fumetti a lei dedicati.
Alle 11, in piazza Castello, spazio alle note con “Macchemusica”. Si parlerà di come la musica si sia evoluta nel tempo, di come susciti emozioni e di quanto sia importante quale veicolo per messaggi di attualità. L’orchestra di ospiti sarà guidata da un direttore d’eccezione, Neri Marcorè.
Per non trascurare le realtà straniere, si consiglia di ascoltare l’autore Ken Kalfus, che condividerà la sua visione di una “Distopica America” (ore 14.30, piazza Castello). I suoi libri immaginano una ipotetica America del futuro, tra illusioni e contraddizioni. Viste le premesse, ci si aspetta che il futuro sia in mano alle macchine. Per capire meglio le potenzialità, ma anche le inquietanti prospettive, che si celano nelle tecnologie, si consiglia di ascoltare.
Nello Cristianini (esperto di Intelligenza Artificiale). Evento in programma alle 17.15, nell’Aula Magna.
Il Festival si concluderà nel tardo pomeriggio, con gli ultimi incontri. Tra questi, quello di Mauro Corona (ore 18, Palazzo San Sebastiano, foto). Lo scrittore e alpinista ricorderà la notte più buia, quella della strage del Vajont. Dopo 60 anni, è bene non dimenticare una strage naturale che uccise un’intera comunità.
Fr.Ra.

Ostiglia, ricco cartellone

Tre commedie brillanti con attori e Compagnie di caratura nazionale, una serata di Teatro Canzone con un grande interprete e il tradizionale appuntamento con l’Operetta il 16 gennaio caratterizzano il sedicesimo cartellone della Stagione Teatrale 2024 di Ostiglia, in partenza al Teatro Monicelli l’11 gennaio con “Pigiama per sei”,
con un cast di attori di tutto rispetto: Laura Curino, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Rita Pelusio.

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