Il mondo è sotto attacco

10 Set 2023 | Attualità, Cronaca, Terza Pagina, Tutti gli articoli | 0 commenti

Dieci guerre che stanno decidendo il futuro


Sono ben10 le guerre che stanno decidendo gli equilibri del mondo. Dieci su 58: tanti sono i conflitti registrati all’inizio dell’anno dalla organizzazione indipendente “Armed Conflict Location & Event Data Project” (ACLED).

Esempio dello studio della Ong statunitense: nell’ultima settimana di marzo 2023 ci sono stati nel mondo 478 scontri armati, 914 esplosioni, 418 casi di violenza su civili, 180 casi di violenza tra gruppi o folle, 3.034 proteste, 218 manifestazioni finite con incidenti. E tutto nello spazio di sette giorni. Ma 10 conflitti in particolare risultano cruciali del mondo presente. Top Ten che è stata realizzata da esperti e giornalisti internazionali.
Li ricordiamo.

1) CONGO E GRANDI LAGHI – Dopo il genocidio in Ruanda nel 1994, due grandi guerre hanno coinvolto 8 Paesi africani. In Congo imperversano i ribelli dell’M23. Bilancio: 10 mila morti e stupri usati come arma di guerra. E va sempre peggio.
2) YEMEN – Il Paese è lacerato dalla guerra civile. Dati ONU: 150 mila morti (10% civili). Dal 2015 sono stati uccisi più di 11.000 bambini e oltre 23 milioni hanno bisogno di aiuto umanitario; 5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le loro case.
3) MESSICO E SUD AMERICA – La “guerra che non c’è”, come si racconta; eppure sono state ammazzate 2,5 milioni di persone. Flagellata l’America Latina: 1/3 degli omicidi tutto il mondo si concentra in 7 paesi. Dominano i narcotrafficanti. È la regione più violenta del mondo. In America Latina non ci sono nè guerra nè pace.
4) NAGORNO KARABAKH – È il conflitto tra Armenia e Azerbaigian che ha per fulcro una regione montuosa chiamata Nagorno Karabakh. Chi vince ha sempre ragione. Continui scontri armati e molti sfollati.

5) UCRAINA E RUSSIA – La guerra iniziata il 24 febbraio 2022 sembra non finire mai. Le diplomazie sono al lavoro. Dicono gli esperti: “Se i soldati russi cessano di combattere la guerra finisce. Se a smettere fosse l’esercito ucraino la popolazione del Paese verrebbe massacrata”.

6) SAHEL – Il Sahel è una fascia di territorio dell’Africa Subsahariana. Dominano i gruppi armati di jihadisti e indipendenti Tuareg. Il Mali è il fulcro della guerra. In 2 anni in Mali sono avvenuti 2 colpi di Stato. E l’arrivo sul campo dei mercenari della Wagner non basta a riportare la calma.
7) ISRAELE E PALESTINA – Da quando le Nazioni Unite (1947) hanno previsto la spartizione della Palestina in 2 Stati separati – uno Arabo e uno ebraico – non c’è stata più pace. L’ondata di attacchi palestinesi continua e puntualmente Israele risponde.
8) AFGHANISTAN – Le truppe sovietiche si sono ritirate nel 1989. Gli Stati Uniti nel 2019 ( trattato di pace a Doha). Oggi l’Afghanistan è un emirato islamico e il governo taleban si rivela oppressivo, sopratutto con le donne che sono bandite da scuole, università e alcune professioni.
9) MYANMAR – Il Myanmar, in passato noto come Birmania, è una Nazione del sud-est asiatico con più di 100 gruppi etnici. Sei anni fa è cominciato il genocidio per mano dell’esercito. Quasi 1 milione di persone è stato costretto a cercare rifugio in Bangladesh. Scontri armati frequenti, 6.100 in tutto e 20.000 morti in battaglia; 1/3 della popolazione ha bisogno di assistenza umanitaria.
10) AMAZZONIA – È la più grande foresta tropicale del mondo ed è considerata il polmone della terra per il ruolo fondamentale che svolge nella regolazione del clima. Oggi la sua conservazione è in pericolo ma il saccheggio e la distruzione sono cominciati tempo fa. Questa è soprattutto una guerra contro la natura, una guerra senza nome. Un conflitto in cui le vittime – gli alberi – si contano a decine di miliardi e da cui dipendono le sorti del clima del pianeta e dunque della umanità.

Enrico Pirondini

Ostiglia, ricco cartellone

Tre commedie brillanti con attori e Compagnie di caratura nazionale, una serata di Teatro Canzone con un grande interprete e il tradizionale appuntamento con l’Operetta il 16 gennaio caratterizzano il sedicesimo cartellone della Stagione Teatrale 2024 di Ostiglia, in partenza al Teatro Monicelli l’11 gennaio con “Pigiama per sei”,
con un cast di attori di tutto rispetto: Laura Curino, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Rita Pelusio.

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