Sarà conflitto nucleare?

16 Set 2023 | Attualità, Terza Pagina, Tutti gli articoli | 0 commenti

Mentre si parla di Ustica avanza più di un timore


Una Nazione che arriva alle verità storiche a quarantina d’anni dall’accaduto? A tenere banco nelle prime pagine dei quotidiani sono state le dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio, Giuliano Amato che ci rivela un segreto anzi segretissimo!? Una di quelle cose che non ce lo saremmo mai immaginato proprio! Giuliano Amato in un’intervista a la Repubblica svela gli altarini rispetto alla vicenda di Ustica, parlando di un coinvolgimento della NATO alla tragedia di Ustica dove a rimetterci furono 81 civili. Mi pare una grande messa in scena! Una realtà che era sempre trapelata ma etichettata a metà tra il complotto e la speculazione. Ora si parla anche di richieste di scuse da parte della Francia dopo quarant’anni? Ma la vera notizia, che sarebbe dovuta circolare e non circola è quella della messa in stato di allerta dei missili Sarmat Russi. Perché oggi nessuno ne parla? Perché oggi parliamo di Ustica e non di una cosa così tanto clamorosa? Perché oltre a qualche riga di testate di giornali, non c’è nulla, nessuna analisi, nessun dibattito! Beh il motivo è molto semplice. Tutto affinché l’opinione pubblica occidentale non si renda conto del pericoloso gioco a cui stiamo giocando.
Personalmente ho sempre sostenuto che la risoluzione atomica fosse fuori discussione. Penso che la funzione delle armi atomiche sia quella di essere un deterrente tra le forze, ma non sono più tanto certo!! La Russia quindi ha annunciato di aver reso operativo il missile balistico strategico Sarmat. Ma esattamente che cos’è un missile balistico intercontinentale? È stato creato per eludere i sistemi difensivi occidentali con un raggio d’azione dai 18 ai 20.000 km viaggia ad una velocità superiore di 20 volte rispetto a quella del suono. Ha la capacità di trasportare 15 testate nucleari da 150 o 300 kilotoni. È di 100 volte e anche di più di quella sganciata su Hiroshima.
Una vera e propria fine del mondo, capace di distruggere, a detta loro, Berlino in 106 secondi, 200 secondi per Parigi, 202 secondi per Londra. Manco il tempo di rendercene conto. Il tutto con la capacità di eludere qualunque sistema di difesa. Mi pare alquanto evidente che questa messa in stato di allerta non è una minaccia all’Ucraina, ma è un messaggio forte e chiaro a noi, all’Europa, all’Occidente, alla NATO.
Grande clamore mediatico ha suscitato l ingresso della truppe ucraine Robotyno, nella regione occidentale di Zaporižžja, ma a quale prezzo sono avvenute queste riconquiste e di sacrificio umano? Forse è anche bene ricordare che al ritorno dell’inverno tutto ritornerà alla situazione di stallo dell’inverno precedente. E tra le altre cose che si omettono deliberatamente anche le parole di Zelensky riguardo le nuove elezioni. Zelensky infatti dice chiaramente che i soldi per queste elezioni non ci sono e che in tempi di pace ci vorrebbero almeno 135 milioni di dollari. Zelensky dice che non si sa quindi quanti ne servano in tempi di guerra e se gli Stati Uniti e l’Europa fornissero sostegno, finanziario. Ma certo e perché no! Evvai! Tanto paghiamo di nostre tasche! Ora a pensare che si stia ancora tintinnando su una soluzione diplomatica, mentre si sbandierano le testate atomiche, mi sa veramente roba da poco sani di mente.

Sergio Olivieri Presidente Comitato Civico Viva Mantova

Ostiglia, ricco cartellone

Tre commedie brillanti con attori e Compagnie di caratura nazionale, una serata di Teatro Canzone con un grande interprete e il tradizionale appuntamento con l’Operetta il 16 gennaio caratterizzano il sedicesimo cartellone della Stagione Teatrale 2024 di Ostiglia, in partenza al Teatro Monicelli l’11 gennaio con “Pigiama per sei”,
con un cast di attori di tutto rispetto: Laura Curino, Antonio Cornacchione, Max Pisu, Rita Pelusio.

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