Dare piena voce alla parola

3 Set 2023 | Attualità, Cronaca, Cultura & Società, Tutti gli articoli | 0 commenti

Dal 6 al 10 settembre si ripresentano a Mantova decine
di autori e scrittori unitamente a migliaia di spettatori
e soprattutto ascoltatori nella lunga maratona culturale

“Trovare le parole”. Questa è la sfida della ventisettesima edizione di Festivaletteratura, in programma a Mantova dal 6 al 10 settembre. Trovare le parole per ricucirne il senso, misurarne la tenuta e farne dialogo, così da interpretare il nostro tempo.
Sarà anche un Festival all’insegna della collaborazione tra le arti, della sperimentazione e della gioventù. Infatti, l’obiettivo principale degli organizzatori è coinvolgere il maggior numero possibile di nuove leve, per dimostrare che, anche al tempo delle intelligenze artificiali, la letteratura può sopravvivere.
A testimoniarlo, saranno più di trecento tra scrittrici e scrittori italiani e internazionali, che daranno vita ad un totale di circa 230 eventi in cinque giorni. Una maratona, alla quale comunque i mantovani sono ormai abituati. La corsa ai biglietti inizierà a fine agosto, ma intanto si inizia a sfogliare il programma per scoprire le novità.

FORMAT SPECIALI

Come ogni anno, un ampio spazio è riservato ai format speciali: cicli di eventi distribuiti nei cinque giorni e legati fra loro da un filo rosso.
Tra le rassegne più conosciute c’è “Accenti”, una serie di incontri utili a riflettere su alcuni spunti filosofici, o su istantanee dal mondo. Si tratta perlopiù di monologhi che rispecchiano l’interesse verso le diverse espressioni della letteratura. Tutti gli eventi di questo ciclo si terranno alla Tenda Sordello (ingresso libero).

In piazza Mantegna, invece, tornano le “Lavagne”, lezioni all’aria aperta nelle quali i docenti sono circondati dal pubblico, a simboleggiare uno spazio aperto e condiviso.
Gli argomenti in discussione riguarderanno principalmente le materie scientifiche, ma non mancheranno collegamenti con geografia, geopolitica e storia. Proprio gli eventi del passato saranno protagonisti

dei “Percorsi”, ovvero indagini storiche itineranti per scoprire punti di osservazione inediti sulla città. Quest’anno, sono previsti due percorsi: il primo sulle tracce del Ghetto mantovano, dalle origini fino al XVIII Secolo (accompagnati da Paolo Luca Bernardini e Stefano Scansani); il secondo, alla scoperta dell’isola dei fiori di loto sul Lago Superiore (“crociera” guidata da Eugenia Morpurgo).

A proposito di bellezze naturali, non mancherà il consueto appuntamento con gli eventi di “Consapevolezza verde”, per parlare di transizione energetica, giustizia climatica, cultura del cibo e migrazioni climatiche.
Molti saranno anche gli incontri “ordinari” sul tema del clima, viste le problematiche sempre più frequenti.

Le altre rassegne speciali riguarderanno la regina della kermesse, la letteratura. Il 2023 è l’anno del centenario dalla nascita di Italo Calvino: a lui è dedicato il ciclo “Calvino in gioco”, che comprende una fitta serie di eventi. Il più curioso tra questi è una escape room (un gioco in cui bisogna ingegnarsi nel cercare una via di uscita da una stanza chiusa) ispirata al suo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore. Questo percorso alternativo per riscoprire Calvino verrà allestito all’interno del Liceo “Virgilio” e sarà visitabile dal 2 al 10 settembre.
Da un grande romanziere del Novecento agli aspiranti scrittori di oggi. L’iniziativa “Meglio di un romanzo” (giunta alla decima edizione) si propone di valorizzare i giovani talenti del giornalismo narrativo. Coordinato dal giornalista Christian Elia, il progetto è rivolto ad autori tra i 18 e i 30 anni. I vincitori del contest potranno dialogare, nel corso di tre appuntamenti, con scrittori e giornalisti del settore. Gli argomenti scelti per questa edizione sono: genere, linguaggio e responsabilità.

Il tema dei generi sarà anche al centro dei tre incontri di “Words match”: dialoghi su questioni che riguardano da vicino i giovani (oltre ai generi, si parlerà di scuole e cittadinanze).

Ancora le parole torneranno protagoniste nella rassegna “Passports”, un’indagine sul modo di raccontare le migrazioni tra mediazione letteraria e cruda testimonianza. Per chi volesse, invece, avventurarsi nella terra dei tulipani, è in programma una serie di incontri con autori olandesi, dal titolo “Quattro passi nei Paesi Bassi”. Immancabile, infine, “Il fuoco sacro della scrittura”: dieci autori e autrici si interrogheranno sul momento in cui si è accesa in loro la scintilla dell’ispirazione (tra gli ospiti: Lella Costa e Donato Carrisi).

Francesco Raffanini

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